24 CARAT DIRT è il progetto editoriale monografico di Rae Martini, che illustra il suo background e che sintetizza il suo percorso evolutivo, dalle opere su carta originali dei primi anni ‘90, ai lavori illegali in strada, metropolitana e treni per poi arrivare a una selezione delle opere più recenti che lo hanno portato ad esporre nel circuito dell’arte contemporanea internazionale.
“All’inizio del nuovo Millennio Rae Martini matura un’armonia d’emozioni e gesti in cui i misteriosi simboli del suo incipit artistico riaffiorano nei passaggi cromatici delle composizioni pittoriche, sublimando così la sua opera e proclamando la riuscita della sua sintesi nell’Arte.” Julie Kogler.
All’interno del libro, l’esercizio quotidiano costante e determinato dell’autore si sintetizza in un percorso evolutivo che da un punto di vista stilistico non ha precedenti: un tracciato che nasce alla fine degli anni ‘80 e che quasi mutandosi progressivamente permette di leggere l’evoluzione delle lettere da questi primi passi fino alle complessità Wild Style di vent’anni dopo. Un processo articolato ma al tempo stesso lineare che si concretizza nelle sezioni – carta, muri, treni e tele – mettendo in mostra le peculiarità espressive di uno dei pochi autori capaci di contraddistinguersi nella scena internazionale. Non solo qualitativamente, non solo quantitativamente, ma soprattutto per la costanza nel gesto, una ripetizione mutevole e in continua evoluzione.
Uno stile definito e ricercato tramutatosi inevitabilmente in stile di vita.
IL FILM
La parte video di 24 CARAT DIRT moltiplica i contenuti presenti nella parte editoriale. Nelle scene si alternano sessioni narrative e di lavoro nello studio dell’artista con la poesia degli scenari urbani e degli scorci retrospettivi sulle produzioni stradali. Il film verrà proiettato esclusivamente durante gli eventi ufficiali di presentazione del progetto. Diretto da Sara Tajarol per Videorize produzioni.
L’ AUTORE – RAE MARTINI
Nato a Milano nel 1976. Dopo esser stato per oltre un ventennio uno dei massimi rappresentanti del movimento Graffiti Italiano, Rae Martini è tra i pochi autori in grado di aver concretizzato un percorso artistico. Contemporaneamente alla action in strada e su treni, ha portato avanti un percorso pittorico dedicato al mondo della pittura e delle tele. Queste due linee parallele si sono intrecciate influenzando reciprocamente l’estetica e le esperienze di due mondi simultaneamente lontani e vicini tra di loro: pochi artisti provenienti dalla scena graffiti vantano una dedizione così costante nel tempo in grado di accomunare gli scenari urbani e la street culture con il linguaggio dell’arte contemporanea. Durante le ultime due decadi, Rae Martini ha saputo alternarsi autorevolmente tra questi due mondi partendo da un comune denominatore: le opere su carta.
Dai wildstyles dipinti nel Bronx con i padri americani del Graffiti Writing alla recente convocazione al progetto speciale della 54ma Mostra d’Arte Internazionale Biennale di Venezia.
Ha recentemente preso parte al progetto internazionale “In Situ” ad Art Basel Miami – Wynwood Art District, USA, e alla mostra “Faire le Mur” presso Le Lieu Unique di Nantes in Francia che ha contato più di 20.000 visite. Ha esposto la mostra personale “Dalla storia del graffitismo alla pittura contemporanea” nella storica cornice di Castel Nuovo a Napoli con Fondazione Valenzi.
RAE MARTINI INCONTRA WESC
Quando si parla di WeSC non ci si riferisce a uno dei tanti brand di abbigliamento streetwear, bensì a un marchio “street-fashion per lavativi intellettuali”. È una sorta di famiglia, formata da persone competenti che condividono eccellentemente gli stessi obiettivi e idee. Sono i WeActivists, esponenti del mondo dell’arte, della musica e dello sport, che sono stati chiamati a rappresentare un pezzo della “Nazione WeSC” e delle collezioni del brand.
Dal 2009 Rae Martini assolve, anche lui, con orgoglio al ruolo di “WeActivist”: grazie al suo lavoro è nata, infatti, la collaborazione con il brand WeSC, che ha visto inizialmente la creazione di un modello di headphone e una t-shirt personalizzate da Rae stesso e che è maturata poi nel supporto da parte di WeSC nel progetto monografico di Rae.
Rae, per WeSC, è una sorta di ambasciatore informale che fa parte della Superlative Nation, portando in giro, attraverso il suo lavoro, i valori di libertà e di responsabilità sociale su cui si basa il brand stesso. Per WeSC è, infatti, la passione che guida le persone a fare ciò che vogliono, che le fa avanzare e raggiungere nuove mete. La Superlative Nation riguarda il proprio modo di essere – il rimanere fedeli agli ideali che fanno la differenza rendendo il pianeta un posto migliore e prendendosi cura gli uni degli altri. Riguarda le persone, persone che condividono gli stessi principi e insieme fanno sì che le loro idee diventino realtà. È una fonte infinita d’sipirazione, di talento e di espressioni creative – dove le persone e le loro aspirazioni sono il centro che sostiene questa Nazione e la rende superlativa.
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