La primavera è arrivata ed è tempo di uscite primaverili!! Quest’anno con qualche accorgimento in più a causa delle condizioni climatiche particolari che si sono abbattute sui nostri ghiacciai, i rider abbandonano il park e linee di fresca invernali per darsi a qualche gitarella in quota fuori porta!
Ed ecco allora che ci arrivano in redazione i report delle prime uscite primaverili da parte di qualche skier italiano!
“Il 15 Maggio 2012, dopo questo bizzarro inverno durante il quale la mancanza di neve ci ha fatto soffrire, decidiamo di chiudere la stagione con una sciata che per il periodo in questione si può definire una classica di fine stagione.
Partenza ore 6, giornata bellissima e cielo azzurro, temperatura quasi invernale. Questa pazza primavera dopo alcuni giorni di temperature estive ha deciso di farci riassaggiare ancora i rigori dell’inverno!
Destinazione: Valmalenco, e precisamente il Pizzo Scalino, soprannominato anche il Cervino della Valmalenco.
La strada che da Chiesa Valmalenco si inerpica lungo la valle di Campo Moro con passaggi a picco sulle rocce è di straordinaria bellezza ed il nostro itinerario di salita inizia a quota 1900 metri nel piano di Campagneda! Il panorama è da urlo e si apre sul massiccio del Bernina, a confine tra la Lombardia e la Svizzera, con l’omonima cima, (il pizzo Bernina) unico 4000 delle alpi centrali!
Alle nostre spalle si parano invece i pendii scelti per la nostra uscita odierna, nonché quella che sarà la nostra via di risalita che da quota 2100 m. ci porterà sulla sommità del ghiacciaio a quota 3000 metri.
La neve, dopo aver subito nei giorni passati un forte riscaldamento, oggi si presenta molto compatta e ghiacciata. La giornata purtroppo è dominata dal vento che ci costringe, in occasione delle frequenti folate, a fermarci per poter affrontare la ripida e ghiacciata salita in tutta sicurezza (in condizioni normali senza ghiaccio e vento la salita non presenta grosse difficoltà). Nell’ultimo tratto di salita al Cornetto siamo obbligati a togliere gli sci e proseguire per i terminali 50 metri del cornetto molto ripidi e ghiacciati con i ramponi.
Finalmente sbuchiamo sulla dolce conca che precede il ghiacciaio… salendo ci hanno fatto compagnia le tracce di numerosi animaletti selvatici che a causa del caldo dei giorni scorsi hanno risalito fino a quota 3000, ma oggi con il vento ed il freddo non siamo riusciti a scorgere nessuno di questi selvatici accompagnatori!
Decidiamo di terminare la nostra salita sulla sommità del ghiacciaio, a quota 3100 metri a poche centinaia di metri dalla cima del Pizzo Scalino (mt. 3.323), il forte vento ci costringe a rinunciare di salire in vetta in quanto con queste condizioni meteo risulta troppo esposta e pericolosa.
La giornata è stupenda, il cielo azzurro terso, la discesa che ci aspetta è veramente da panico! Le condizioni della neve sono ottime, in alcuni punti è leggermente ventata e dura e non permette di fare grandi velocità, ma per il resto è da urlo!
Dobbiamo fare un doveroso ringraziamento al tempo bello anche se ventoso e al Pizzo Scalino che ci hanno regalato una giornata di fine stagione unica e irripetibile!”
Articolo a cura di Nicola Ciapponi
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